Associazione Volontaria
La Pubblica Assistenza Ozzano e San Lazzaro (PAOL)
La Pubblica Assistenza Ozzano e San Lazzaro (PAOL) è un’Associazione Volontaria nata nel 1987, come sezione della Pubblica Assistenza Città di Bologna e aderente ad Anpas Emilia Romagna/Anpas dal 1988.
La “Ozzano 36”
Inaugurazione della prima ambulanza
Dall’inaugurazione della prima ambulanza, la “Ozzano 36” (1988), la PAOL inizia la sua preziosa attività di supporto e tutela della cittadinanza nell’area di Ozzano e San Lazzaro.
L’aumento dei Soci e Volontari
Firmato l’Atto Costitutivo dell’Associazione Volontaria
Il rapido aumento di Soci, Volontari e Collaboratori ne consolidano la struttura: a dicembre 1989 viene firmato l’Atto Costitutivo dell’Associazione Volontaria Pubblica Assistenza Ozzano e San Lazzaro.
La crescita dell’Associazione Volontaria
Più di 30 anni di presenza e crescita sul territorio
Più di 30 anni di presenza sul territorio, di crescita umana, di competenze e logistica: dai 63 volontari e 4 ambulanze nel 1999, ai 108 volontari odierni con parco mezzi di 14 unità (6 ambulanze, 6 pulmini trasporto disabili, 2 auto) per garantire non solo servizi di emergenza, ma anche sociali e di Protezione Civile.

Un nuovo spazio
Inaugurazione della nuova sede
Nel 2019 abbiamo festeggiato la nuova sede (attuale), uno spazio funzionale che ci ha consentito di aumentare le attività rivolte alla cittadinanza.

Sempre pronti a fissare altri ambiziosi traguardi:
Perché il Volontariato è una scelta è Vita.
Oggi la PAOL vuole essere parte integrante del tessuto della Comunità nell’organizzazione di eventi e incontri per la promozione della sicurezza ambientale e territoriale, del vivere sano e della prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Facendo parte di Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), ci riconosciamo nei principi, dettati già a fine ‘800, dai fondatori delle prime Pubbliche Assistenze:
“Si lavora qui per ingentilire i cuori, per la educazione morale e civile del popolo, per diffondere e praticare sentimenti di amore, di pace, di fratellanza fra gli uomini nei dolori e nelle miserie, dimenticando ogni distinzione sociale, spogliandosi di ogni sentimento politico e religioso, ricordando solo di essere uomini, tutti eguali, di fronte alla inesorabile, fatale ed eterna lotta con la malattia e con la morte.”


